PARMA, 25 maggio 2026 – Il Gruppo Barilla, leader mondiale del settore alimentare, annuncia l’apertura delle candidature per l’ottava edizione di Good Food Makers, il programma globale di Open Innovation realizzato in collaborazione con Almacube, l’innovation hub dell’Università di Bologna, Confindustria Emilia Area Centro e Fondazione Golinelli.
L’iniziativa è rivolta a startup, scaleup e PMI innovative impegnate nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per i processi aziendali e industriali, con l’obiettivo di favorire l’integrazione diretta di innovazioni esterne nei processi industriali del Gruppo.
Dal lancio nel 2019, Good Food Makers ha coinvolto oltre 1.100 realtà provenienti da 50 Paesi e ha portato alla realizzazione di 26 Proof of Concept (PoC). I risultati parlano chiaro: gli Alumni hanno raccolto complessivamente oltre 250 milioni di dollari in finanziamenti sul mercato e sono attualmente 20 i progetti attivi creati dalle aziende selezionate.
LE DICHIARAZIONI
“Con Good Food Makers continuiamo a investire in un modello di innovazione aperta capace di generare impatto scalabile e misurabile”, dichiara Laurette Defranco, Head of Open Innovation & IP Rights. “I risultati raggiunti finora dimostrano come la collaborazione con startup e innovatori sia un acceleratore fondamentale per testare soluzioni capaci di portare valore aggiunto al nostro modello di innovazione, dalla ricerca sui prodotti fino ai processi industriali e all’esperienza dei consumatori. L’inaugurazione del BITE rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: un luogo in cui competenze, tecnologie e creatività si incontrano per dare forma al futuro del cibo, integrando sempre più il contributo dell’ecosistema esterno.”
“Siamo orgogliosi di affiancare Barilla Group per questa nuova edizione di Good Food Makers. Il programma incarna perfettamente la nostra visione di Open Innovation: creare un ponte solido e operativo tra l’agilità dell’ecosistema globale delle startup e la solidità di un leader industriale. Il modello di co-design che abbiamo consolidato garantisce la creazione di valore e di reale impatto per il futuro della filiera alimentare”, aggiunge Shiva Loccisano, CEO di Almacube.
IL PERCORSO 2026: TRA DIGITALE E PRESENZA
Dopo l’edizione 2025 in formato “Ecosystem”, che ha coinvolto partner di filiera, il programma torna nel 2026 al suo modello originario con Barilla come promotore principale, rafforzando la propria identità come piattaforma strutturale di innovazione.
Il programma conferma il format ibrido che combina momenti in presenza e attività da remoto. Le realtà selezionate inizieranno il percorso con un Kick-off in presenza presso l’Headquarter di Barilla Group a Parma, un momento chiave per definire insieme ai referenti aziendali il piano di lavoro. Seguiranno 8 settimane di co-progettazione da remoto per lo sviluppo di un Proof of Concept (PoC) mirato, che culmineranno nel Demo Day finale, sempre a Parma, durante il quale i partecipanti presenteranno i risultati raggiunti ai principali stakeholder del Gruppo.
PERCHÉ CANDIDARSI: I VANTAGGI PER LE AZIENDE INNOVATIVE
Good Food Makers offre alle aziende selezionate un percorso strutturato di validazione e sviluppo delle proprie soluzioni, attraverso l’accesso a dati operativi e casi d’uso reali, la collaborazione diretta con i team di Barilla Group e il confronto con la leadership aziendale. Il programma prevede inoltre momenti di networking in presenza, in occasione del kick-off iniziale e del Demo Day finale presso l’headquarter di Parma, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di possibili collaborazioni di medio-lungo periodo.
LE SFIDE DELL’EDIZIONE 2026
La Call è aperta a realtà che operano in tre ambiti strategici:
- Next-Gen Smart Onboarding: Soluzioni innovative per reinventare il technical onboarding, a favore di learning journey intelligenti e role-based, pensati per garantire il trasferimento sicuro del know-how tecnico critico, supportare i nuovi assunti attraverso esperienze di onboarding strutturate, scalabili e personalizzate.
- Redefining Everyday Meals: Nuove soluzioni di ready-to-use meals, frozen o chilled, pensate per accompagnare l’evoluzione delle abitudini alimentari globali verso consumi più pratici e occasioni di pasto individuali, rispondendo a esigenze di tempo limitato, nuclei familiari più piccoli e routine flessibili, ed esplorando canali alternativi e complementari al retail tradizionale.
- Mood Boost in Motion: Nuove soluzioni di snacking e mini-meal funzionali, pensate per integrare benefici sul tono dell’umore nella quotidianità, rispondendo alla crescente esigenza di supporto al benessere emotivo, alla resilienza mentale e alle performance cognitive.
Le candidature sono aperte dal 25 maggio al 10 luglio 2026 e possono essere inviate tramite il sito ufficiale: www.goodfoodmakers.it